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Capodanno Cinese, origine e tradizioni

Il Capodanno Cinese, chiamato anche Festa di Primavera, viene considerata la ricorrenza più importante per le popolazioni locali. Per intenderci, la festività viene accolta nello stesso modo in cui gli occidentali si preparano a festeggiare il Natale.

Per tradizione, le famiglie si riuniscono, fanno grandi cenoni e si organizzano approfondite pulizie della casa per togliere lo sporco dell’anno precedente e far posto alla felicità e ai buoni propositi dell’anno nuovo.

La crescente presenza delle comunità cinesi nei territori occidentali ha portato ad una reale condivisione: in alcune piazze italiane, ad esempio, si mettono in scena le tipiche danze cinesi, accompagnate dal tradizionale dragone.

Questa festa non ha una data fissa perché segue il calendario lunare tradizionale e secondo l’astrologia cinese: quest’anno cadrà il 25 gennaio. Inoltre, ad ogni anno lunare corrisponde un segno zodiacale: il 2020 è l’anno del Topo.

La festa si prolunga per circa 16 giorni, durante i quali (con tempi differenti) scuole e negozi rimangono chiusi; a chiudere, la festa delle Lanterne, che quest’anno sarà l’8 febbraio.

Non mancherà, in questo periodo, di vedere decorazioni rosse; per tradizione, infatti, il rosso è il colore delle festività in quanto collegato al buon auspicio. Essendo l’anno del topo, poi, non mancheranno manifesti o gadget raffiguranti l’animale.

I cibi portafortuna

Proprio come accade durante il Natale, i cinesi fanno di tutto per tornare a casa in questo periodo (o almeno, ricongiungersi in qualche modo ai propri cari).

Esistono, inoltre, dei piatti considerati fortunati e di buon auspicio; i più famosi sono:

In molte città cinesi si svolgono fiere del tempio dove è possibile assistere a spettacoli come danza del drago, danza del leone, o spettacoli legati al periodo imperiale; durante le feste, inoltre, si regalano buste rosse contenenti denaro (in quantità variabile) da regalare ai bambini e agli anziani. Non è abitudine, invece, regalarle a chi lavora.

Un occhio alle superstizioni

Ecco alcuni esempi:

Il Capodanno ha una tradizione di circa 3000 anni

La parola Nian 年, che oggi significa anno, in passato era usata per descrivere il ciclo del raccolto; ha, però, un altro significato: mostro.

Secondo la tradizione, infatti, Nian era il nome del terribile mostro che mangiava uomini e animali il giorno di Capodanno. L’unico modo per scacciarlo era appendere decorazioni rosse e far scoppiare i petardi.

Gloria Ferrari

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