Innanzitutto il cinema è tanta roba, siòre e siòri. Nel senso che è fatto di millemila maestranze, ognuna con la propria specializzazione. Voi potreste tendere verso l’una o verso l’altra… Ma se non sapete da dove cominciare e però volete lavorare su un set cinematografico vi diciamo qualcosa che potrebbe schiarirvi le idee.
Prima del set: la fase di sviluppo
Innanzitutto, prima di andare sul set ci sono le sceneggiatrici e gli sceneggiatori che scrivono il film, dal soggetto (cioè una specie di raccontone del film) alla sceneggiatura (che è, in sostanza, il raccontone nei dettagli e suddiviso in scene). Possono metterci mesi oppure anni, l’importante è che alla fine la sceneggiatura arrivi nelle mani della o del regista, a meno che non sia lei o lui a scrivere il film.
Nel frattempo la produzione si adopera per trovare i fondi. C’è chi pensa che il produttore o la produttrice siano i ricconi che mettono i soldi di tasca propria e in parte è ancora così, ma il film non si fa solo così.
La produzione è l’arte di rendere concreto qualcosa che fino a quel momento è solo un testo. Come? Partecipando a bandi regionali, nazionali e internazionali nell’ottica di vincere dei finanziamenti, trovare produzioni alleate, sponsor e uno zio d’America.
Sul set: la fase di produzione
Le riprese del film costituiscono la seconda fase, detta di PRODUZIONE, e possono durare diverse settimane. Dipende dal tipo di film, dal budget, dalle esigenze del o della regista e da tutti gli imprevisti possibili, dalla pioggia al covid al gatto che si è mangiato la colazione degli attori.
Questa è in generale la fase più conosciuta, o meglio quella che tutti si immaginano quando si parla di fare cinema, quella del set.
Ora vi presentiamo alcuni dei ruoli principali ma badate bene: andiamo a semplificare, perché le troupe possono anche essere costituite da decine e decine di persone!
- Regista: è la o il responsabile artistico del film, diciamo colei o colui che si prende più meriti e più colpe se il film è bello o brutto. Non sta dietro la macchina da presa come tutti credono ma dietro al monitor, almeno è quello che solitamente succede sui set più grandi. Su quelli piccoli la regista o il regista possono pure fare gli spaghetti.
- DOP, ovvero il direttore o la direttrice della fotografia. Sceglie le inquadrature, i movimenti di macchina, le luci e tutto quello che serve a costruire l’immagine del film. In effetti è la figura che lo “vede” prima di tutti. Se sta dietro la macchina da presa coincide con l’operatore o l’operatrice, se no no.
- Scenografa o scenografo: progetta e allestisce gli ambienti, sia esterni che interni. Nei casi più complessi li ricostruisce da zero negli studi cinematografici, ovviamente con l’aiuto di altre persone. Un po’ come gli egiziani con le piramidi.
- Costumista: cura i costumi delle attrici e degli attori e contribuisce quindi a creare i personaggi del film. Nei set più piccoli va anche a comprarli altrimenti lo fanno gli/le assistenti. Nei set ancora piccoli fa pure la sarta o il sarto. Nei set ancora più piccoli gli attori e le attrici si portano i costumi da casa o se li fanno prestare dalla regista o da qualche passante.
- Truccatore o truccatrice: chi trucca gli attori (questa è facile). Sui set le luci sono particolarmente forti quindi occorre un trucco particolare, e anche se attori e attrici devono sembrare non truccati si truccano in modo tale da sembrare non truccati. Gran parte del lavoro del truccatore e della truccatrice dipende dal genere del film. Truccare Zendaya su Challegers è un conto, Joaquin Phoenix su Joker è un altro e i demogorgoni su Stranger Thing un altro ancora (a quel punto intervengono anche gli effetti speciali).
- Parrucchiera o parrucchiere: anche questa è facile. Si tratta infatti di colei o colui che è responsabile delle capigliature degli attori e delle attrici durante le riprese. Anche qui, la sua figura dipende molto dal tipo di film, ma ricordiamoci che il cinema è finzione e anche un look spettinato può richiedere ore di lavoro.
- Fonico o fonica: registra e gestisce il suono durante le riprese; è quindi attenta e attento che i dialoghi e i rumori si sentano correttamente, senza sovrapposizioni o interruzioni. Tipo se passa un aereo o se qualcuno dall’altra parte della regione starnutisce, la fonica o il fonico lo sentono e fanno rifare tutta la scena.
Questi (insieme ovviamente al cast di attori e attrici) sono i ruoli più artistici, mentre ce ne sono altri più tecnici. Anche se spesso la linea è sottile. Lavorare su un set vuol dire infatti saper unire capacità e sensibilità.
- Aiuto regista: si colloca molto al confine di questa linea. Da un lato, deve coordinare le volontà della regista o del regista con tutta la troupe, dall’altro deve farlo con la sensibilità giusta. Le scelte tecniche sono infatti spesso anche scelte artistiche. In più, è la persona che fa il piano di lavorazione e cioè che decide quanti giorni si gira e cosa si gira, dati che tutta la troupe non vede l’ora di sapere.
- Direttrice o direttore di produzione: fa le veci della produzione e quindi verifica che il film si giri nei tempi giusti e con il budget preventivato (paura). Fa i contratti con i fornitori e paga la troupe, il che la rende una figura tanto odiata o tanto amata. Nei set più piccoli coincide con l’aiuto regista o col regista o col papa.
- Segretaria o segretario di edizione: scrive il diario di ciò che viene girato e di come viene girato affinché si possa decidere (subito o in fase di montaggio) se il ciak è buono oppure no. Deve avere l’occhio allenato perché è responsabile della coerenza tra una ripresa e l’altra. Ad esempio se l’attrice ha la maglietta azzurra e un attimo dopo ce l’ha gialla allora c’è un problemino con l’edizione.
- Elettricista: fa in modo che le luci, le macchine da presa e tutte le apparecchiature elettroniche funzionino correttamente. E che non salti in aria tutta la troupe. Riveste il set di cavi neri e di scotch colorati per il suo personale piacere (no, non è vero o forse sì).
- Macchinista: trasporta e gestisce l’attrezzatura e le strutture del set. Ha la responsabilità di tutta la strumentazione e ne tiene cura come fosse la sua prole.
Dopo il set: la fase di post produzione
Questa è la fase più comunemente detta di montaggio, anche se non ci lavorano solo montatore o montatrice ma anche compositore/compositrice, sound designer, l’esperto di color correction e via dicendo.
Anche in questa fase è la o il regista che supervisiona il lavoro affinché il film corrisponda alla sua idea di film iniziale.
Quando il film è ven impacchettato c’è la fase di distribuzione e vendita, dopo le quali possiamo vederlo sul grande e sul piccolo schermo con pop-corn e coche cole.
Cosa serve per lavorare su un set
In generale, per lavorare su un set servono determinate caratteristiche:
- Competenze tecniche ed eventualmente artistiche, specifiche per ogni ruolo;
- Capacità di lavorare in squadra, a stretto contatto anche col più antipatico degli antipatici;
- Capacità di problem solving, perché lavorare su un set vuol dire affrontare e risolvere ogni tipo di problema;
- Organizzazione, puntualità e rispetto delle gerarchie come nell’esercito;
- Flessibilità, perché sul set non sai mai cosa ti capita ma devi andare avanti perché lo show must go on.
Per quanto riguarda la formazione, ci sono diversi corsi di specializzazione per ciascun settore. Consigliamo comunque di abbinarci sempre l’esperienza sul set, perché nessun corso è in grado di sostituirla. Cominciate quindi a portare i caffè all’ultimo degli ultimi anche solo per osservare come funziona, e se diovuole farete carriera.
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