Site icon Baklog

I 5 tipi di lavoro più richiesti nel 2026

I 5 tipi di lavoro più richiesti nel 2026 sono esperti del digitale, ingegneri, addetti alle vendite, operai specializzati e professionisti della salute; il settore tecnologico e quello legato alla sostenibilità ambientale, in ogni caso, daranno sempre più lavoro da qui al 2030 e oltre.

Analizziamo quindi queste tendenze e cerchiamo di capire che opportunità ci sono all’orizzonte.

Il mercato del lavoro nel 2026

Come ogni periodo storico, il mercato del lavoro ha i suoi ‘up’ e i suoi ‘down’. Rispetto all’anno precedente, nel 2026 pare che l’occupazione e la disoccupazione si siano mantenute stabili, mentre a crescere è stata l’inoccupazione. 

A differenza delle persone disoccupate, che non hanno un lavoro ma lo stanno cercando, quelle inattive non hanno un lavoro e non lo stanno neanche cercando. …Forse a scoraggiarle è il clima non tanto sereno? A livello di quantità dell’offerta lavorativa, infatti, non è che in Italia siamo messi benissimo. E lo stesso discorso possiamo fare sulla qualità.

C’è anche un altro dato abbastanza bizzarro: ad essere occupati risultano maggiormente gli over 50. I giovani, insomma, lavorano meno dei loro genitori. Le ragioni di questo divario sono diverse: 

  1. la generazione dei “baby boomers”, cioè coloro che oggi hanno 50‑64 anni, è la più numerosa;
  2. le persone vivono più a lungo e lavorano più a lungo;
  3. le recenti riforme che hanno allungato l’età pensionabile;
  4. la preferenza che hanno molte aziende ad affidare lavori a persone con esperienza;
  5. demotivazione crescente dei più giovani che si ritirano gradualmente dal mercato del lavoro.

Insomma, non è proprio una situazione rosea. Noi però ora concentriamoci sul lavoro che c’è, piuttosto che su quello che non c’è.  

I 5 tipi di lavoro più richiesti del 2026

I 5 tipi di lavoro più richiesti del 2026 sono:

  1. esperti del digitale: le figure legate al digitale, ovvero quelle che riguardano lo sviluppo di software e applicazioni, le reti o la cybersecurity sono tra le più richieste;
  2. ingegneri: parliamo di diverse specializzazioni: ingegneria civile e meccanica, automazione, ecc. L’ingegnere è infatti una figura chiave nell’industria e nei servizi tecnologici;
  3. addetti alle vendite: ruoli come addetti alle vendite, al commercio al dettaglio o segreteria commerciale sono richiesti in molti settori;
  4. operai specializzati: sono compresi gli operai edili specializzati, gli esperti degli impianti e le figure specializzate nel settore manifatturiero. 
  5. professionisti della salute: i tecnici della salute, le figure paramediche e gli assistenti sanitari con competenze specializzate sono molto richiesti in numerose zone d’Italia.

Analizziamo ora ciascun ambito nel dettaglio.

1. Esperti del digitale

Per esperti del digitale intendiamo professioni quali:

Titolo di studio richiesto: 

In molti casi è richiesta o fortemente preferita la laurea, soprattutto per ruoli specialistici o comunque per le figure che fanno progettazione, ricerca, sviluppo avanzato (sviluppo software, ingegneria delle telecomunicazioni, cybersecurity).

Per ruoli tecnico-operativi o meno specialistici è sufficiente un diploma tecnico (scuola secondaria superiore ad indirizzo informatico, elettronica, telecomunicazioni, ecc.), anche se a volte viene richiesta un po’ di esperienza. 

2. Ingegneri

Per ingegneri intendiamo professioni quali:

Titolo di studio richiesto:

Specie per ruoli progettuali e specialistici è richiesta la laurea magistrale, per alcune posizioni più operative invece basta quella triennale.

3. Addetti alle vendite 

Per addetti alle vendite intendiamo professioni quali:

Titolo di studio richiesto:

Per questi tipi di lavoro generalmente viene richiesto il diploma di scuola superiore. In certi casi, un attestato di formazione professionale specifica può essere utile.
La laurea può essere richiesta invece per ricoprire i ruoli più manageriali o strategici, non per la maggior parte dei ruoli operativi.

4. Operai specializzati 

Per operai specializzati intendiamo professioni quali:

Titolo di studio richiesto:

Per questi tipi di lavoro, la laurea non serve quasi mai. Può essere richiesto un diploma tecnico o professionale, oppure neanche quello, specie per i ruoli meno specializzati. Aver fatto già esperienza sul campo può essere utile.

5. Professionisti della salute

Per professionisti della salute intendiamo professioni quali:

Titolo di studio richiesto:

Per molte figure sanitarie come infermieri e tecnici specializzati è richiesta la laurea, anche con specializzazione, specialmente per i ruoli avanzati o specialistici. Per altri ruoli paramedici o tecnici di laboratorio può bastare il diploma specifico o l’attestato professionale riconosciuto, ma spesso il percorso formativo è lungo, con requisiti regolamentati.
Per gli operatori socio‑sanitari spesso è richiesta una qualifica professionale riconosciuta.

Le tendenze del futuro: il mondo del lavoro nel 2030

Cosa succederà nel mondo del lavoro nel futuro? 

Tra cinque anni saremo già nel 2030, e attorno a quell’anno, se non prima, alcuni studi (come il Future of Jobs Report 2026 commissionato dal World Economic Forum) hanno stimato che il lavoro si trasformerà. Si prevede la creazione di 170 milioni di nuovi posti di lavoro, l’eliminazione di alcuni ruoli esistenti e l’introduzione di nuovi ruoli. 

A guidare le aziende verso questa trasformazione saranno, in particolare, l’innovazione tecnologica, la transizione ecologica e il nuovo assetto politico-economico.

1 Per innovazione tecnologica intendiamo soprattutto quella guidata da intelligenza artificiale, elaborazione dei dati, robotica e automazione, così come pure di innovazioni nella produzione, nello stoccaggio e nella distribuzione dell’energia. Sempre a proposito del progresso tecnologico, pare che entro il 2030 il 60% delle imprese sarà soggetto alla digitalizzazione.

2 La transizione ecologica è quella che riguarda il cambiamento verso la sostenibilità sotto vari punti di vista. In quest’ambito è prevista la creazione di numerosi posti di lavoro, poiché il cambiamento climatico avrà sempre più impatto sulle nostre vite (dalla gestione delle risorse all’adeguamento  delle infrastrutture, passando per le energie rinnovabili alla mobilità elettrica). 

3 Un altro aspetto che guiderà la trasformazione del lavoro entro il 2030 è il quadro politico ed economico. Non possiamo infatti ignorare come le tensioni geopolitiche possano influenzare ad esempio le politiche industriali e commerciali, dall’import-export alla rilocalizzazione di alcune imprese. 

Conclusioni

Di questi tempi trovare un posto di lavoro soddisfacente non è sempre facile, eppure meglio continuare a cercare. Se proprio volete lavorare si intende ; D E anche se non trovate esattamente quello che cercate, si può cominciare accontentandosi di quello che c’è, puntando sempre a migliorare e a migliorarsi. 

Credits per le immagini: Pixabay.com, music4life, travelsuisse, Josch13, This_is_Engineering, planet_fox

Exit mobile version