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Lavorare solo con lo smartphone: si può?

Vediamo se quest’oggetto di cui non ci liberiamo praticamente mai – lo smartphone, appunto – potrebbe essere anche un valido strumento per lavorare… magari l’unico.

I lavori che puoi fare solo con lo smartphone

Se vent’anni fa vi avessero detto che con un telefono avremmo potuto fare le riunioni, guardare le serie, giocare in borsa, flirtare con qualcuno, girare dei film o seguire un itinerario come avreste reagito? Spalancando la bocca, probabilmente. 

Ebbene, siamo nell’epoca in cui tutto questo è possibile, e anche di più.

Dal punto di vista professionale, poi, il cellulare è diventato un elemento spesso imprescindibile. Anzi, ci sono certi lavori che possono essere fatti unicamente con questo strumento. Ad esempio:

Questi sono solo alcuni dei lavori che si possono fare dallo smartphone. Ma ce ne sono altri, e man mano che la tecnologia avanza ce ne sono sempre di più.

Lavorare con il telefono: i pro

Grazie alla sua portabilità, alla possibilità di connettersi ovunque, al fatto che ci consente di essere multitasking e di avere a disposizione diversi software per svolgere i compiti più disparati, lo smartphone è diventato indispensabile per quasi tutti i lavori. 

Del resto, avendo un sistema operativo avanzato, si tratta di un telefono che ha le potenzialità di un piccolo computer, ed è quindi perfetto per svolgere attività anche complesse. 

Riassumendo, potremmo dire che i vantaggi di lavorare con lo smartphone sono: 

Lavorare con il telefono: i contro

Al di là delle varie applicazioni, e insomma delle attività più complesse che lo smartphone ci permette di svolgere, questo strumento ci permette sicuramente di comunicare molto bene. Basti pensare a quanto sono utili le chat o la gestione delle mail dal cellulare. 

Il problema, semmai, nasce quando la vita lavorativa rischia di confondersi con quella personale. Ed è un problema tangibile, visto che lo strumento con cui gestiamo entrambe è sempre lo stesso…

Lo smartphone potrebbe insomma darci la sensazione di non staccare mai dal lavoro. 

Questo, in definitiva, è il “contro” più significativo. 

Le conclusioni

Se i presupposti sono questi, sta a noi darci dei limiti dal punto di vista dello spazio e del tempo.

Stabiliamo quindi, da un lato, i giorni e le ore che dedichiamo al lavoro.

Ci piace alzarci alle cinque di pomeriggio e sgobbare fino a mezzanotte? Benissimo, ma magari qualcuno preferisce un orario lavorativo tipo 8-18. Amiamo rispondere alle mail anche quando stiamo cenando con tutta la famiglia? Nessun problema se non è un problema per voi… Potrebbe però esserlo per altre persone. 

Insomma, il trucco sta nel trovare il giusto equilibrio tra la vita privata e quella professionale. Qualcuno, a quanto pare, ci riesce ; )

Credits per le immagini: Pixabay.com, IqbalStock, Zhumabaevna, elvina1332,  ThorstenF, icsilviu

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