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Si può lavorare in pensione?

lavorare in pensione

Se vi state chiedendo se si può lavorare in pensione, siete nel posto giusto. Non tutti i pensionati hanno voglia di stare con le mani in mano!

Sono infatti sempre più le persone che, una volta andate in pensione, decidono di continuare a lavorare perché hanno voglia di rimanere attive o semplicemente per questioni economiche. Non vogliamo entrare nel merito delle scelte personali di ognuno di voi, ma tanti hanno un unico grande dubbio: se si è pensionati si può essere assunti da un’azienda? Si può lavorare percependo la pensione?

In questo articolo rispondiamo a tutti i vostri dubbi.

Sono pensionato: posso lavorare?

La risposta è che, in quasi i tutti i casi, i pensionati possono avere un lavoro. E buona notizia: i contributi versati con i lavori post pensionamento vanno a incrementare il proprio cumulo di reddito da lavoro.

Cos’è il cumulo di reddito da lavoro?

Per cumulo di reddito da lavoro si intende il totale di contributi versati che determinano il valore della propria pensione. Un tempo, i pensionati che andavano a lavorare versavano i contributi ma questi non venivano conteggiati come validi per migliorare la propria pensione.

L’art. 19 del DL 112/2008 ha però decretato che venisse abolito questo divieto di cumulo quindi ora chi è pensionato per anzianitù ma continua a lavorare (come p.iva o come dipendente) può migliorare la propria pensione perché i contributi versati vengono cumulati con quelli precedenti al pensionamento. In questo modo si può aumentare il proprio supplemento di pensione.

Cos’è il supplemento di pensione?

Il supplemento di pensione è la percentuale aggiuntiva sulla propria pensione che si può accumulare continuando a lavorare (come p.iva o dipendente) dopo essere già andati in pensione.

Si ottiene lavorando almeno 5 anni in più rispetto al giorno in cui si è andati in pensione e l’incremento viene valutato in base ai contributi versati in questi cinque anni.

Come faccio a capire se posso lavorare come pensionato?

Si può percepire uno stipendio come dipendente o come p.iva se siete pensionati se la vostra posizione fiscale soddisfa almeno una delle seguenti condizioni, al momento in cui andate in pensione:

Ci sono però dei casi in cui NON si può in alcun modo lavorare dopo la pensione, vediamoli insieme.

Quando non si può lavorare se si è pensionati

In alcuni casi è vietato dalla legge continuare a lavorare se si percepisce la pensione.

La legge di Bilancio 2024 ha stabilito che se fate parte della Quota 103* o dell’APE Sociale** non potete continuare a lavorare: questo perché sono agevolazioni speciali concesse a chi vuole andare in pensione anticipata (valgono solo per il 2024). Queste agevolazioni valgono fino al sessantasettesimo anno di età in cui si raggiunge la corretta età anagrafica per la pensione di vecchiaia.

È concesso lavorare alle persone che rientrano in queste due categorie SE e SOLO SE il loro reddito annuo rientra nei 5000€ lordi complessivi.

Il divieto si interrompe quando si raggiunge l’età da pensione di vecchiaia, quindi nel 2024 fissata a 67 anni di età. Da lì, volendo, potete ricominciare a svolgere un lavoro che superi i 5000€ lordi annuali.


Questi erano i nostri consigli per i pensionati che vogliono continuare a lavorare! Se rientrate nelle categorie che ne hanno diritto ma non sapete come muovervi, potete iscrivervi ai nostri canali Whatsapp e Telegram, dove pubblichiamo ogni giorno le offerte di lavoro in diversi settori.


* Con Quota 103 si intende che un lavoratore diventa pensionato se ha compiuto 62 anni di età e versato 41 anni di contributi tra il 1° gennaio 2024 ed il 31 dicembre 2024.

** L’APE sociale è un’indennità, a carico dello Stato, rivolta a particolari categorie di lavoratori per accompagnarli al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Tale misura sperimentale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024.

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