
C’è chi il primo dicembre si sveglia felice per partito preso perché Dicembre è il mese del Natale. E c’è chi invece vorrebbe svegliarsi direttamente a gennaio perché vi prego no, il Natale proprio non si può sopportare.
Ahinoi, l’unico dato di fatto universale è che a tavola ci sediamo tutti per mangiare, un regalo volente o nolente lo riceviamo tutti e i giorni di vacanza piacciono a chiunque, nessuno escluso, sia per rilassarsi un pò a casa con amici e famiglia che per approfittarne per fare qualche giretto.
Nel significato della festa del Natale si mischiano simboli e usanze di diversa origine, che affondano le radici in tempi molto lontani.
Il valore della nascita associato a questo periodo dell’anno viene da un elemento molto preciso: chi rinasce a fine dicembre? Il sole! E su questo siamo tutti d’accordo.
La tradizione dello scambio dei regali verrebbe da un rito pagano che vedeva i romani scambiarsi cibo, monete e pietre preziose in questa parte dell’anno come augurio di buona fortuna per l’anno a venire.
Il simbolo dell’abete invece lo ritroviamo in tantissime culture differenti:
- nel mondo antico greco, l’abete bianco era l’albero consacrato alla dea della luna, della caccia e delle nascite, Artemide
- nell’antico Egitto, l’abete era l’albero che simboleggiava la natività
- nella tradizione celtica, il Fanciullo Divino veniva celebrato con un grande e vigoroso abete nuovo… eccetera eccetera
Da qualunque tradizione venga questo simbolo, che noi oggi siamo religiosi o pagani, non c’è Natale senza albero da addobbare:
e non c’è casa priva di luci e decorazioni a sfondo rosso e dorato:
A proposito, se siete alla ricerca di un addobbo o di un regalo dell’ultimo secondo, date pure un’occhiata qui, forse possiamo darvi una mano!
E le vostre tavole? Sono già apparecchiate?
Le pietanze pronte? Se volete contaminare un pò le tradizioni regionali, ricordatevi che:
La tavola al nord prevede: agnolotti, cappelletti in brodo, bollito misto, cappon magro, polenta con baccalà, crostini al miele con formaggi di capra e salumi, culatelli, prosciuttelli… e ovviamente dolci come lo strudel, lo zelten e tanto altro ancora
La tavola al centro prevede: tortellini, lasagne, passatelli, cappelletti in brodo, maccheroni, bollito di manzo, agnello a forno, zuppe di verdure, dolci come ravioli fritti, dolci alle castagne e chi più ne ha più ne metta (siamo in Italia e la lista può davvero non finire mai!)
La tavola al sud infine (si fa per dire) prevede: pesce, carne e verdura a seconda che sia il 24, il 25 o il 31 dicembre ma non è una regola fissa e quindi che sia capitone, tacchino, pollo ripieno, falsomagro al sugo va bene tutto e poi gnocchi, pasta con le sarde, soppressate, salsicce, sfincioni e chiaramente frittelle, struffoli, cannoli, cassate e tutti gli evergreen che non possono mai mancare
Ma che sia nord o sud non sia mai che manchino panettoni, pandori, frutta secca… pronti a mettervi in cucina?
Se vi manca qualche utensile, no problem:
E se non avete voglia di cucinare ma solo di mangiare e ingrassare, potete sempre prenotare per tutta la famiglia da qualche parte:
Tenete d’occhio anche tutti gli altri eventi:
Gli immancabili presepi:
E ovviamente sagre, mercatini e festival!
Se decidete di partire e cercate il posto ideale dove rimanere a dormire, fate pure qui:
Se invece rimanete in città, consultate:
Dunque dunque, voi alla luce di tutto ciò, da che parte state?
Vi godrete queste due settimane amando ogni secondo dell’atmosfera Jingle Bell Rock o vi sveglierete direttamente a Gennaio?
Maria Ausilia Di Falco
Credits
- cover image: Pixabay