
Continua il tour attraverso l’Italia, sulle note musicali di album e vinili
Cara Jane,
sono già passate due settimane dal nostro incontro e già mi manca Seattle. Sarà stato il Natale o il non abitarci più, ma tutto aveva un fascino mai percepito. Come se avessi avuto uno sguardo diverso, tutto sembrava capace di stupirmi. È stato difficile ristabilirmi a Torino e tornare al lavoro. Ogni mattina immaginavo di essere con voi e invece ero in una casa che quasi non mi apparteneva. Le vacanze, purtroppo, hanno sempre avuto questo tragico effetto su di me.
Dovevo recarmi a Trieste già lo scorso weekend ma non mi sentivo pronto per un altro viaggio e così ho preferito restare sul divano a guardare tutte le serie che argomentavi ossessivamente durante il pranzo di Natale. Sai, è molto facile affezionarsi al divano e alla pigrizia, riesci ad innamorarti della noia, della compagnia di uno schermo e di un piacere tanto effimero quanto solitario. Fortunatamente, non avevo fatto i conti con te e Andreas. Mi avete salvato da una nostalgica inettitudine.
Mentre mi districavo tra una puntata di “The Witcher” e una di “Succession”, avevate preparato tutto per il weekend successivo. Saranno state le 14 ore di volo tra Seattle e Torino, ma avevo dimenticato quanto il mondo sia diventato un posto piccolo. Mi rende felice immaginare le vostre e-mail, comprese di fuso orario, mentre cercate di organizzare il viaggio e l’acquisto dei regali. Per fortuna ti avevo parlato dell’idea che avevo ipotizzato per Roberto e tu hai decisamente fatto centro con quelli per la sua famiglia.
Non ero mai stato a Trieste, ma credo che Piazza dell’Unità sia uno dei luoghi più belli d’Italia, siamo rimasti lì almeno due ore. C’è così tanta bellezza e così poco tempo che spesso ci dimentichiamo come il divano sia un luogo unico e spirituale quanto sempre uguale a se stesso. Forse, per sentirci meno soli, semplicemente, non dovremmo restare comodi ogni weekend. Le luci, il mare e quei palazzi unici, così diversi da quello che solitamente associamo al patrimonio artistico italiano mi hanno fatto vedere nuovamente le cose con uno sguardo diverso.
Non vedevo Roberto dal suo matrimonio. Ricordo che passai quel giorno in una flebile malinconia. Lui era sempre stato uno spirito libero, quasi impossibile da incatenare a una relazione e invece il suo sorriso condiviso con un’altra persona cambiò improvvisamente la prospettiva che avevo nei suoi riguardi. Rivederlo con Laura e le due gemelline mi ha reso felice e anche lui lo era. Per il resto è sempre il solito cugino d’infanzia. Rispetto ad altri abbiamo condiviso pochi giorni insieme, eppure quella capacità di capirsi, accettarsi senza alcuna giustificazione resta incredibilmente unica. Non sai che gioia è stata conoscere meglio Laura e le piccole. Anche se gemelle, sono così diverse da perderci la testa.
Complimenti per l’idea che hai avuto per le bambine. La casetta da giardino è stata al centro del nostro fine settimana. Come puoi immaginare, Andreas ha passato gran parte del sabato pomeriggio a costruirla e preso dall’euforia dell’acquisto ha comprato su Bakeca.it anche uno scivolo. Ha confessato di averne sempre desiderato uno, ma abitando al settimo piano è sempre stato impossibile averlo in casa. Ha giocato con le bambine tutta la domenica e dopo qualche drink ci sono finito anche io sullo scivolo.
Se con i giochi per bambini si è contenuto, con il regalo per Laura ha combinato quasi un disastro. Dopo aver acquistato il cofanetto di legno contenente tutti gli album dei Beatles che avevi consigliato, preso dalla scoperta della sezione musicale ha acquistato un giradischi per il camper e almeno trenta 45 giri. Tra un vinile di Bob Dylan e uno dei Rolling Stones, aveva dimenticato il regalo a Torino. È stata una benedizione accorgermi della sua assenza solo dopo venti minuti di viaggio. Il cofanetto è piaciuto davvero tanto e mentre le bambine giocavano con Andreas nella casetta, Laura ci ha regalato una discutibile – agli occhi di Roberto tremenda – versione di “Lucy in the Sky with Diamonds”.
Ti avevo fatto vedere su Bakeca degli Swatch vintage e ti avevo raccontato che appena tornato in Italia ne avrei acquistato uno per Roberto, ma non ti ho mai spiegato il perché di questa scelta. Devi sapere che quando eravamo molto piccoli, durante una delle nostre vacanze a casa degli zii, Roberto aveva da poco ricevuto uno stupendo orologio Swatch per il suo compleanno. L’accaduto è molto vago nella mia mente, ma di sicuro l’orologio finì nelle tue mani e terminò di scoccare i minuti. Non ricordo come si ruppe, ma ho ben impresse le urla e i pianti di Roberto. Inconsapevolmente ti sei fatta perdonare. Non puoi immaginare la commozione in quel momento, erano passati più di vent’anni e Roberto aveva dimenticato, ma alla sola vista, è tornato bambino.
Ora vado, Andreas chiede il cambio alla guida. Avrei da raccontarti del suo concerto finale con Laura sullo scivolo, di Trieste o di quanto siano stupende le piccole, ma il tempo non è mai abbastanza.
Ciao sorellina,
Luca
P.S. “Lucy in the Sky with Diamonds” cantata da Laura è di poco superiore alla tua versione 😊 😊
Matteo Di Venere
Credits
- cover: Pixabay