In un mondo sempre più digitalizzato, c’è un mestiere che continua a raccontare storie di artigianato, tradizione e manualità: il falegname.

Si tratta di un lavoro conosciuto per la capacità di trasformare il legno in oggetti di uso quotidiano e in opere d’artigianato. Ma le attività non finiscono qui e comprendono anche la scelta dei materiali, la realizzazione di disegni tecnici, il restauro di manufatti e mobili oppure l’incisione dei motivi ornamentali.

La giornata del falegname è fatta di pialle, colla, martelli e chiodi. È un lavoro che richiede tanta precisione e una profonda conoscenza sia delle diverse tipologie di legno sia delle tecniche di lavorazione.

falegname attrezzi

Essere falegname significa tutto questo. Bello, non è vero? Dunque ecco come intraprendere questa professione antica ma ancora molto richiesta nel mercato moderno.

La formazione del falegname

Diventare falegname richiede un percorso formativo specifico, simile a quello che un panettiere segue per imparare l’arte della panificazione. Esistono diverse strade per acquisire le competenze necessarie e per ognuna è sufficiente possedere la licenza media.

Il percorso ideale prevede una qualifica presso un istituto professionale a indirizzo produzioni industriali e artigianali. Oppure, se già si possiede un diploma di scuola superiore, si può pensare a un corso di formazione specifico (come questi) che offra le basi tecniche e pratiche. Dalla selezione del legno alle tecniche di taglio e assemblaggio, c’è tantissimo da imparare.

È anche possibile frequentare specifici corsi in Operatore del legno, a cui si può accedere dopo la scuola media inferiore. Ma come molti altri mestieri, anche qui l’apprendistato presso una bottega è un modo eccellente per imparare. Operando direttamente sul campo si acquisisce un’esperienza pratica e specifica sotto la guida di un maestro artigiano.

falegname formazione

Soddisfazione e responsabilità di un lavoro manuale

Essere falegname significa immergersi in un lavoro che va oltre la semplice produzione di oggetti. È un’arte che racconta storie attraverso il legno (lo dimostrano le scacchiere!), un mestiere gratificante che offre la possibilità di creare con le proprie mani qualcosa di bello e funzionale.

Alle competenze trasversali, come la capacità di programmare e pianificare il lavoro o di dare orientamento al cliente/utente, si uniscono attitudini personali. Ne sono un esempio la creatività, la precisione, la manualità.

Ma sono necessarie anche le conoscenze tecniche, come le varie lavorazioni del legno (taglio, assemblaggio, levigazione, verniciatura, intaglio, piallatura, ecc.). È necessario anche parlare dell’utilizzo di macchinari per la lavorazione del legno (bordatrici, piallatrici, levigatrici, ecc.) e, chiaramente bisogna essere preparati in fatto di normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La collocazione del falegname

Il mercato del lavoro per i falegnami è vario: dalla produzione su piccola scala alla collaborazione con aziende di design o restauro. È possibile trovare una collocazione come dipendente oppure praticare la libera professione, in ambito industriale o artigianale.

falegname officina

Queste scelte influiscono anche sul guadagno, che varia a seconda dell’esperienza e delle competenze specifiche acquisite.

Che si tratti di creare un mobile unico, restaurare un pezzo antico o realizzare oggetti decorativi, il lavoro del falegname rimane un’arte apprezzata e sempre attuale. Un’attività che offre grandi soddisfazioni e la possibilità di lasciare un’impronta tangibile nel mondo.

Credits per le immagini: pixabay, Dormeur74, ThMilherou, CentrArredo, wohnblogAt

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