
Cari lettori di Bakeca.it, oggi vogliamo fare chiarezza tra tre tipologie di lavoro da remoto che sembrano molto simili tra di loro ma in realtà implicano cose diverse. Stiamo parlando della differenza tra Smart Working, Remote Working e Lavoro da Casa.
Se state analizzando delle offerte di lavoro (come queste qui) e vi state chiedendo quale sia la differenza di significato in queste tre tipologie di lavori da remoto, siete nel posto giusto.
Smart Working: Il Lavoro “Intelligente”
Con Smart Working si intende una modalità di lavoro super flessibile. La parola “smart” significa infatti “intelligente”. Questo implica che per lavorare basta avere una connessione internet e un computer, ma il luogo fisico non è importante. Potete quindi stare comodamente sul divano ma anche in un bar, al parco o dall’altra parte del mondo.
L’importante è portare a termine i task che vi vengono assegnati nelle tempistiche indicate dalla vostra azienda. Spesso lo smart working ha anche orari flessibili: non importa rispettare il classico orario lavorativo (8-9 ore).
Chi fa smart working ha il solo compito di portare a termine i progetti che gli vengono assegnati, indipendentemente dall’orario in cui li svolge. Queste figure solitamente sono a partita iva.
In italiano viene spesso tradotto con “Lavoro agile”.

Remote Working: Lavorare Lontano dall’Ufficio
Anche se il termine remote working sembra molto simile alla tipologia di lavoro precedente, ci sono delle differenze sostanziali.
Chi lavora da remoto significa che non è obbligato ad andare in ufficio, ma è a tutti gli effetti obbligato a rispettare gli orari lavorativi dell’azienda. Spesso il remote working prevede anche la turnazione, in modo da coprire tutte le ore nell’arco della giornata.
Sono tipici di questa tipologia i servizi di assistenza 24/7 con operatore o i servizi di consulenza, spesso nell’ambito informatico. I lavoratori di questa tipologia stipulano un contratto specifico con la propria azienda, e spesso sono dipendenti a tutti gli effetti.
Si può svolgere in qualsiasi posto nel mondo, ma è più difficile farlo in luoghi molto affollati come lo smart working visto che bisogna rispettare determinati orari prestabiliti.
Questa soluzione viene implementata dalle grandi aziende sia per agevolare i propri dipendenti, sia in ottica di risparmio energetico: spesso si decide una giornata fissa in ogni settimana in cui tutti lavorano da casa, in modo che le sedi restino chiuse e “spente”.
In italiano viene spesso tradotto come “Telelavoro“.
Lavoro da Casa
E ora, il Lavoro da Casa. Non vi stupirà sapere che è molto simile al remote working e spesso le due tipologie si intrecciano. Con lavoro da casa si intende che il lavoratore è tenuto non solo a rispettare gli orari di lavoro dell’azienda, ma deve anche indicare il luogo in cui svolgerà il lavoro.
Si è quindi tenuti a lavorare in un posto fisso, che può essere casa propria o una postazione in un co-working ma non si può fare, per esempio, all’estero (a meno che non si stipuli una convenzione specifica con la propria azienda).
Quale Scegliere?
Se avete letto fin qui, probabilmente state cercando di capire un’offerta che l’azienda in cui volete lavorare, o state già lavorando, vi abbia fatto una proposta simile.
Come avete potuto notare dai paragrafi differente, lo smart working potrebbe implicare l’apertura di una p.iva, mentre le altre due tipologie di lavoro spesso sono con contratti d’assunzione.
Dovete quindi capire se volete più libertà negli spostamenti e negli orari di lavoro (per esempio se avete figli lo smart working vi permette di adattare i vostri momenti lavorativi alla vita privata) oppure se siete disposti a rispettare degli orari prestabiliti per una maggiore sicurezza.
Se invece siete alla ricerca di offerte di lavoro che offrano queste tipologie di modalità, potete iscrivervi ai nostri canali Whatsapp e Telegram, dove pubblichiamo ogni giorno le offerte di lavoro in diversi settori.