Lo smartworking è diventato sempre più diffuso e uno dei ruoli che ha visto una grande crescita in termini di offerte di lavoro è quello dei call center. Ma come funziona esattamente il lavoro da call center fatto dalla propria casa?

Scopriamolo insieme, esplorando i vari aspetti di questa modalità lavorativa.

Come iniziare a lavorare in un call center da casa?

Per iniziare a lavorare in un call center da casa, dovete cercare offerte di lavoro online su piattaforme di recruiting o direttamente sui siti delle aziende di telecomunicazioni.

Di solito, il processo di selezione include un colloquio, anche telefonico, e una valutazione delle vostre competenze di comunicazione.

Competenze necessarie per un operatore di call center

Per lavorare in un call center da casa, è necessarie avere alcune competenze specifiche:

  • Ottime capacità di comunicazione: bisogna essere chiari nelle spiegazioni e efficaci, andando dritti al punto senza giri di parole;
  • Saper risolvere i problemi: avere un’ottima dote di problem solving aiuta nel rapporto con i clienti che vogliono veder risolto il loro problema in modo rapido e efficiente;
  • Abilità da venditore: per i call center che devono vendere un prodotto “a freddo”, quindi senza che la persona chiamata abbia idea del prodotto o servizio, è fondamentale saper persuadere gli interlocutori e chiudere le vendite in poco tempo oppure ottenere dei contatti email per inviare preventivi.

Tipologie di call center da casa

I call center che si possono svolgere in smarworking sono:

  • Consulente di vendita: una persona che richiama i potenziali clienti, caldi, per assisterli nella scelta di un prodotto o servizio;
  • Centralinista: si occupa di smistare le chiamate in entrata in qualsiasi settore;
  • Venditore telefonico: si occupa di vendere un prodotto o servizio a clienti che non ne hanno mai sentito parlare;
  • Assistenza tecnica: offrono assistenza su prodotti o servizi che il cliente chiamante ha già acquistato;
  • Assistenza commerciale: offrono assistenza sui contratti che il cliente sta per firmare o compilare.

Strumenti tecnologici necessari

Per lavorare da casa come operatori di call center, bisogna essere in possesso dei seguenti strumenti, non sempre infatti l’azienda ve li fornisce (anche perché potreste lavorare come freelance a partita iva):

  • PC: un computer affidabile, con il sistema operativo aggiornato è essenziale per poter svolgere il lavoro con rapidità;
  • Connessione internet stabile: per gestire le chiamate e accedere ai sistemi aziendali è necessaria una buona linea, nel 2024 non ci sono più scuse che tengano per una connessione scarsa;
  • Auricolari e microfono: utilissimi per una comunicazione chiara e per avere le mani libere in caso si debba prendere appunti o segnarsi i dati dei clienti;
  • Webcam: per quando il problema è sui computer dei clienti o se dovete fare una perizia (per esempio in ambito assicurativo);
  • Antivirus e antimalware: per proteggere i dati e le informazioni aziendali da attacchi informatici;
  • Software di videoconferenza: come Zoom o Teams, per le riunioni con il team (sono disponibili licenze gratuite);
  • VPN (Virtual Private Network): per garantire la sicurezza delle connessioni e la privacy dei dati aziendali che si scaricano sul proprio computer;
  • Software CRM (Customer Relationship Management): aiutano a tracciare le richieste e le risposte dei clienti e sono utilissimi nella gestione all’assistenza dei clienti.

Questi ultimi tre strumenti, nella grande maggioranza dei casi, vengono forniti dall’azienda che vi assume.

Formazione necessaria per operatori di call center

La formazione per lavorare in un call center da casa avviene generalmente online. Include sessioni di e-learning, webinar, e affiancamenti virtuali per imparare a usare i sistemi aziendali e a gestire le chiamate inbound e outbound.

Chiamate inbound e outbound: cosa sono?

  • Chiamate inbound: sono quelle ricevute dai clienti che cercano assistenza o informazioni, che avvengono in call center atti a risolvere i problemi o a fare assistenza base ai clienti;
  • Chiamate outbound: sono quelle effettuate dal call center per scopi di vendita o ricerca di mercato.

Vantaggi e svantaggi del lavoro come call center

Come in qualsiasi lavoro, ci sono dei pro e dei contro. Vediamoli insieme:

Vantaggi:

  • Flessibilità: possibilità di gestire meglio il proprio tempo grazie al lavoro in smartworking;
  • Riduzione dei costi: risparmi su trasporti e pranzi fuori casa;
  • Conciliazione vita-lavoro: maggiore equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Svantaggi:

  • Isolamento: mancanza di interazione fisica con i colleghi;
  • Distrazioni: presenza di potenziali distrazioni casalinghe (come panni da stendere).

In generale, c’è una bella differenza tra lo smartworking e il lavoro da remoto: le potete capire meglio qui.


Il lavoro in un call center da casa offre molte opportunità, ma richiede anche una certa dose di disciplina e l’uso di strumenti tecnologici adeguati. Se siete organizzati e comunicativi, questa potrebbe essere l’opzione giusta per voi.

Per scoprire tutte le offerte di lavoro adatte potete cercare annunci di lavoro sui nostri canali Whatsapp e Telegram, dove pubblichiamo ogni giorno le offerte di lavoro in diversi settori.

Giada Guerreschi
Giada Guerreschi