
Qual è il suono di una sola mano che applaude?, diceva il saggio Koan Zen.
Una mano, infatti, non è in grado di fare da sola ciò che può fare insieme all’altra. Del resto, una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso.
Questo per dire che la motivazione, la collaborazione e in generale lo spirito di squadra sono fondamentali in un gruppo di lavoro. E quando se ne sente la mancanza, ecco che il team building diventa fondamentale.

Che cos’è il team building
Il team building è un’attività organizzata dai responsabili HR di un’azienda che mira a creare coesione tra i propri dipendenti.
Quando l’azienda è piccola solitamente si organizza un aperitivo o una pizzata, cosa che potrebbe essere considerata in un certo senso il grado zero del team building. Quando l’azienda è molto grande tuttavia diventa difficile organizzare qualcosa insieme. In più, in un’azienda – piccola o grande, che sia – potrebbero esserci dei dipendenti o dei consulenti che lavorano da remoto e che quindi hanno meno occasioni di interagire con gli altri.
Ecco che allora i responsabili delle risorse umane cominciano ad attivarsi per organizzare un’attività che riunisca tutti.
…Ma perché è così importante il team building?

A cosa serve il team building
Il team building è importante perché permette ai dipendenti di un’azienda di conoscersi meglio, entrare in relazione ed empatizzare l’un l’altro. Questo non solo favorisce l’attività di team building in sé ma soprattutto l’attività lavorativa quotidiana.
Dopo un po’ di tempo che si lavora in un’azienda diventa difficile, infatti, rinnovare la motivazione e lo spirito di gruppo. Magari qualcuno ci sta simpatico, qualcun altro antipatico, qualcun altro indifferente… Quando lavoriamo però dobbiamo collaborare anche con chi ci sta antipatico!
Ecco, il team building ci aiuta anche in questo. Magari conoscendo meglio l’antipatico in questione potremmo scoprire che quando proviamo imbarazzo ci grattiamo il naso allo stesso modo, o che abbiamo la passione comune per le torte alla ricotta, i riti ortodossi e i meme con John Travolta. Dopo aver scoperto tutte queste cose saremmo quindi più contenti di tornare al lavoro e anche di dover interagire proprio con quella persona da cui fino a quel momento ci mantenevamo distanti.
Insomma, il team building migliora l’umore, la motivazione, la collaborazione e, in ultimo, anche la produttività. Eh sì, perché se facciamo meglio il nostro lavoro, ne trae giovamento anche l’azienda.
Un gruppo affiatato può generare anche nuove idee e nuove pratiche, utili per il futuro dell’azienda stessa.

Quanti tipi di team building ci sono
Ok abbiamo capito che il team building fa bene ma, in pratica, di che stiamo parlando? Di team building in effetti ce ne sono vari quante sono le attività di svago nel mondo. Più o meno.
Giocare agli scacchi può essere team building, lavorare il legno idem, fare la pasta también.
Possono essere attività culturali, sportive, ludiche o sociali. Quando si tratta di attività sportive, in particolare, si tende verso qualcosa che possono fare tutti, indipendente dalle loro capacità e dal loro grado di allenamento. Anche per quanto riguarda il resto comunque, gli esperti HR scelgono quelle attività che possono essere coinvolgenti per diversi tipi di persone.
Facciamo un elenco esemplificativo.
Attività sportive: può essere un campionato di calcetto, se il team di lavoro è ferrato e predisposto, altrimenti un bel corso di yoga o di autodifesa, che possono fare più o meno tutti.
Attività sociali: si può fare volontariato portando a spasso i cani di un canile o facendo attività ludiche per i pazienti d’ospedale. Si possono anche organizzare cene, riffe o tombolate di beneficenza, magari mettendo a disposizione come premi degli oggetti propri.
Attività ludiche: possono essere di vario tipo, dalle passeggiate in mezzo alla natura alle partite di scacchi, dalle escape-room al gioco dei mimi. Possono essere al chiuso o all’aperto, competitive o meno. Più serie o meno serie. C’è veramente da sbizzarrirsi.
Attività culturali: potrebbero essere visite in un museo o a una mostra, gite fuori porta, gruppi di lettura, workshop e tante altre cose per sollazzare la mente e lo spirito.
Potrebbero essere anche attività che sono un po’ ludiche e un po’ culturali come delle degustazioni, la realizzazione di cortometraggi, dei corsi creativi o un bel viaggio aziendale dove c’è un po’ di tutto. Un viaggio che per qualcuno potrebbe essere un incubo, ma che magari si trasforma in un sogno.

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