
Come cambia il panorama della ricerca di lavoro in Italia
La chiusura di InfoJobs Italia, comunicata ufficialmente per il 31 dicembre 2025, rappresenta un vero spartiacque per chi cerca lavoro online; dal 1° gennaio 2026, tutti i profili e i dati saranno cancellati e non sarà più possibile accedere né candidarsi tramite la piattaforma.
Questa svolta costringe i numerosi utenti italiani a ridefinire le proprie strategie digitali nella ricerca di opportunità lavorative, in un mercato già in profonda trasformazione.
Perchè chiude InfoJobs Italia?
La piattaforma, nata a Barcellona nel 1998 e attiva in Italia dal 2004, era diventata nei primi anni il punto di riferimento per chi cercava lavoro, con milioni di candidati e decine di migliaia di aziende iscritte; la chiusura deriva da una “revisione strategica” e rientra in un più ampio processo di riorganizzazione internazionale del gruppo Adevinta, che aveva acquisito InfoJobs nel 2019.
Nonostante la concorrenza di colossi globali come LinkedIn e Indeed, la piattaforma ha mantenuto una forte presenza fino a oggi, specialmente nei settori amministrativo, vendite e logistica.
Cosa cambia per chi ha sempre cercato lavoro su InfoJobs?
Fino al 31 dicembre 2025 gli utenti possono accedere normalmente al proprio profilo, candidarsi e scaricare CV o storico candidature; dopo questa data, tutti i dati saranno eliminati in modo conforme al GDPR. Gli utenti sono invitati a trasferire profili e candidature e a ricreare gli alert lavoro su piattaforme alternative.
Numeri e trend della ricerca di lavoro in Italia tra occupazione, disoccupazione, dinamiche contrattuali e prospettive
Il mondo del lavoro in Italia sta cambiando rapidamente:
- il numero di occupati ha raggiunto quota 24,3 milioni a giugno 2025, trainato soprattutto dagli over 50 e dalla contrattualità stabile
- il tasso di occupazione si attesta sul 62,6%
- l’incremento è trainato da dipendenti a tempo indeterminato (+74 mila) e autonomi (+20 mila), mentre calano i contratti a termine (-78 mila)
- la disoccupazione scende a livelli minimi, attestandosi al 6,0% (-0,3 punti rispetto a giugno), con un calo deciso sia su base mensile (-74 mila) che annuale
- il tasso giovanile (15-24 anni) scende al 18,7% (-1,4 punti)
- al Sud il tasso cala al 6,3%, mai così basso negli ultimi dieci anni
- nonostante l’aumento dell’occupazione, si registrano segnali di debolezza: cresce il numero di inattivi, aumenta la Cassa Integrazione (+22% nel primo semestre 2025) e persistono sfide su produttività e salari
- gli inattivi, ossia chi non cerca occupazione, sono circa 12,2 milioni
- il tasso di inattività torna al 33,2%, con una leggera crescita rispetto ai mesi precedenti
- secondo il Rapporto OCSE, l’Italia dovrebbe vedere un’ulteriore crescita dell’occupazione nel 2026 (+0,6%), ma il tasso rimane sotto la media europea (62,9% contro 70,4% OECD).
- i salari reali sono in ripresa ma ancora lontani dai livelli pre-pandemia, specie tra i giovani e nei settori meno qualificati
- tra le criticità: mismatch di competenze, qualità del lavoro e necessità di formazione continua.
- nel 2025 il mercato del lavoro italiano vede una crescita delle assunzioni previste (con un tasso di posti vacanti che sfiora il 4%), ma tantissime offerte restano scoperte per mismatch di competenze: le aziende cercano sempre più tecnici specializzati, operatori dei servizi, manovali e informatici;
- le figure più richieste sono nei servizi, nella logistica, nella sanità e nell’ICT
Come continuare la ricerca dopo la chiusra di InfoJobs
Chi era abituato a digitare “InfoJobs” per trovare lavoro scoprirà un panorama frammentato ma ricco di nuovi strumenti, settori e opportunità, in cui orientarsi in modo più consapevole e flessibile. Il mondo del lavoro cambia: informarsi, aggiornarsi e sfruttare tutte le possibilità digitali diventa ancora più strategico.
Le migliori alternative gratuite per chi cerca lavoro in Italia includono una serie di portali nazionali e piattaforme specializzate che permettono la candidatura senza costi; questi siti sono adatti sia a chi cerca il primo impiego che a chi vuole cambiare lavoro, e offrono un’ampia varietà di offerte aggiornate quotidianamente:
- LinkedIn: oltre al networking permette di candidarsi gratuitamente a migliaia di offerte e di ricevere consigli utili per curriculum e colloquio
- Indeed: motore di ricerca tra i più utilizzati in Italia, con filtri avanzati e applicazione gratuita per candidati
- Trovolavoro: portale italiano con centinaia di nuovi annunci, facile da utilizzare e completamente gratuito
- Glassdoor: utile per leggere recensioni sulle aziende e per la ricerca di opportunità lavorative, molto apprezzato dagli utenti per la trasparenza.
- aggregatori come Talent, Adzuna, Jooble
E poi ovviamente su Bakeca.it, il sito che da 20 anni propone annunci di lavoro in tutta Italia e per tutte le categorie, adatti a qualsiasi tipo d’esperienza acquisita e in modalità part-time, full-time o da casa. Guarda ora tutti gli annunci, ne trovi oltre 60.000!