La questione ambientale bussa prepotentemente alle nostre porte. Se fino a qualche anno fa in molti pensavano fosse un problema lontano, ora è (finalmente) cresciuta la consapevolezza che non solo ci riguarda da vicino ma di cui siamo la principale causa.

Per questo motivo, possibili soluzioni per limitare il consumo di plastica (uno dei materiali più dannosi per il pianeta) sono cresciute negli ultimi mesi: tra queste, sentiamo spesso nominare e vediamo nei negozi la borraccia, una comoda bottiglia riutilizzabile per garantirci sempre un piccolo serbatoio d’acqua personale.

Ma quale scegliere? Di che materiale? Quali sono i vantaggi del suo uso? E gli svantaggi? Esistono?

In questa piccola guida di 4 punti vi sveleremo tutti i suoi segreti!

1) Meglio quella in acciaio

Gli italiani sono i primi in Europa per consumo di acqua minerale imbottigliata: 8 miliardi di bottiglie l’anno, un numero decisamente elevato.

Ora come ora, l’acciaio inossidabile è il materiale chimicamente ideale per realizzare una borraccia, in quanto particolarmente resistente anche a sostanze molto acide e relativamente “insensibile” alla tipologia di bevanda con cui viene a contatto.

Inoltre, in caso di cadute, non subisce ingenti danni; generalmente non conserva gli odori dei liquidi con cui viene a contatto, ma può risultare più pesante di una borraccia fatta in plastica (però molto meno resistente e “neutra”).

2) Meno rifiuti (e più risparmio)

Qualcuno pensa che le borracce non servano perché basta un bicchiere da rifornire al distributore dell’acqua ogni tanto; in realtà, è stato dimostrato che avere a portata di mano un “personale contenitore” di acqua aiuti a bere molto di più, mantenendosi idratati.

Inoltre, le borracce più comuni, hanno una capienza di circa 0,5 L, pari a una piccola bottiglietta d’acqua; quindi, non così faticosa da trasportare. Inoltre, avere un oggetto riutilizzabile, vi permetterà di ridurre la mole di spazzatura che siete costretti ad avere in casa (e poi a buttare) e di risparmiare qualcosina.

3) Attenzione ai batteri

Le borracce potrebbero causare alcuni problemi di salute, a causa della crescita al loro interno di batteri dannosi, complici l’ambiente umido e buio; per accorgersene, basta evitare per qualche giorno di pulirne senza la dovuta cautela: la borraccia inizierà ad emanare un odore poco piacevole.

Per questo, è necessario lavarla tutti i giorni e lasciarla asciugare senza il tappo: i batteri, infatti, muoiono a contatto con l’ossigeno. È bene, inoltre, di evitare di lasciare piccoli residui di acqua all’interno della borraccia e di abbandonarla così, sigillata. Parliamo, in questo caso, di una colonia di batteri assicurata!

4) Come igienizzare la borraccia

Spesso può essere necessario igienizzare la vostra borraccia con dell’aceto, bicarbonato o un goccio di detersivo; alcune inoltre (leggete l’etichetta) possono essere lavata anche in lavastoviglie.

Uno studio pubblicato sul Journal of Excercise Physiology Online, ha scoperto che l’83% dei contenitori analizzati, appartenenti a 30 individui frequentatori di una palestra, era contaminato da stafilococchi o E-coli.

Se trattate con cura e attenzione, le borracce possono notevolmente alleviare la piaga che affligge i nostri mari, e, in generale, il nostro pianeta: la plastica!

Gloria Ferrari

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