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Come affrontare la discriminazione sul posto di lavoro: consigli utili

La discriminazione sul posto di lavoro è un problema molto serio che colpisce un numero sempre maggiore di persone, che compromette non solo la carriera professionale dell’individuo ma anche e soprattutto il suo benessere psicologico.

In questa piccola guida vedremo come riconoscere e affrontare la discriminazione sul posto di lavoro. Iniziamo!

1. Che cos’è la discriminazione sul posto di lavoro

Per discriminazione in ambito lavorativo s’intende una differenza di trattamento ovvero una classificazione e suddivisione in categorie dei collaboratori e delle collaboratrici. Le discriminazioni si possono manifestare in svariati modi e possono assumere diverse dimensioni. Esistono forme di discriminazione che possono essere dovute alla razza, alla religione, alle convinzioni personali, a una disabilità, all’età, all’identità sessuale o al genere.

Tante le persone che ammettono di aver subito discriminazione almeno una volta nella loro carriera lavorativa: oltre la metà (51%) dei lavoratori europei ha dichiarato di aver subito discriminazioni sul posto di lavoro una o più volte negli ultimi 12 mesi. 

La discriminazione può manifestarsi sotto diverse forme: sessismo, razzismo, discriminazione basata sull’orientamento sessuale o disabilità.

2. Come riconoscere la discriminazione sul posto di lavoro

Per affrontare la discriminazione sul posto di lavoro è importante saperla riconoscere in tutte le sue sottili sfumature.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ci dice che:

La discriminazione si distingue in: 

La discriminazione si può manifestare in modi sottili come battute offensive, critiche esagerate, esclusione da progetti, trattamento disuguale ecc…

Anche perché L’art. 27 del Codice delle Pari Opportunità (D. Lgs. 11 aprile 2006, n. 1989) afferma che:

“E’ vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda l’accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione, nonche’ la promozione, indipendentemente dalle modalita’ di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attivita’, a tutti i livelli della gerarchia professionale, anche per quanto riguarda la creazione, la fornitura di attrezzature o l’ampliamento di un’impresa o l’avvio o l’ampliamento di ogni altra forma di attivita’ autonoma”.

3. Documenta gli episodi di discriminazione

Il posto di lavoro è uno dei luoghi in cui trascorriamo più tempo nel corso della nostra vita. Di conseguenza, è necessario scegliere un ambiente nel quale le proprie competenze e attitudini vengano valorizzate e nel quale venga riconosciuto il necessario rispetto a livello personale.

Ecco perché, una volta che si è riconosciuta la discriminazione sul posto di lavoro è essenziale documentare ogni episodio, preziosi documenti che ti aiuteranno nel caso tu voglia intraprendere azioni legali.

4. Parlane con il tuo superiore e con il Dipartimento delle Pari opportunità dell’azienda

Affrontare il discorso con il proprio superiore è il passo successivo da intraprendere se si è vittime di discriminazione sul posto di lavoro. Il passo successivo è rivolgersi al Dipartimento delle Risorse Umane.

In conclusione possiamo dire che la discriminazione sul posto di lavoro richiede un approccio ben definito e serio. Non bisogna sottovalutare il problema ma prendere i giusti provvedimenti.

Conoscere i propri diritti è fondamentale per non incappare in situazione spiacevoli e per girare la situazione a vostro favore.

È molto importante agire per tempo e con le giuste precauzioni, per proteggere non solo la vostra carriera ma anche il vostro benessere psicofisico.

Crediti per le immagini: Foto di Luca Bravo su Unsplash, Campaign Creators su Unsplash, Christin Hume su Unsplash, KOBU Agency su Unsplash, Amy Hirschi su Unsplash, Christina @ wocintechchat.com su Unsplash

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