
Nei nostri articoli dedicati ai mestieri, come quella sul collaboratore scolastico e l’agente immobiliare, raccontiamo una professione dalla A alla Z, senza tralasciare nulla e fornendo anche una media degli stipendi.
In questo nuovo approfondimento raccontiamo come lavorare in banca. Di seguito analizzeremo le competenze richieste, i requisiti necessari e anche gli stipendi medi del settore bancario.
Lavoro in Banca 2024
Partiamo da una domanda: perché lavorare in banca?
Forse è il retaggio della generazione precedente che considerava la banca come uno degli istituti più prestigiosi in cui ottenere il posto fisso. Nel 2024, però, il posto fisso è difficile da conquistare ma ottenere un posto in banca è ancora sinonimo di lavoro solido e ben pagato.
Quindi il settore bancario è ancora uno degli ambienti più sicuri per i lavoratori. Rispetto al passato, però, il mondo della banca sta cambiando.
Con la crisi finanziaria e le nuove tecnologie, i ruoli richiesti sono diversi e anche più accessibili a chi non ha determinati titoli di studio.
Posizioni aperte in banca
Quali sono quindi le figure richieste dalle banche?
Andiamo a fare un’analisi di tutti i ruoli che lavorano negli istituti di credito:
- Direttore di filiale: è la persona responsabile di una determinata sede fisica di una banca. Si occupa non solo di gestire la propria sede ma anche di mantenere il rapporto con gli uffici centrali;
- Operatore di sportello: sono le figure che riconosciamo quando andiamo nella nostra banca e che per noi rappresentano la banca stessa. Sono coloro che gestiscono le operazioni di routine più comuni come prelievi, versamenti, bonifici e apertura di conti correnti semplici;
- Addetti al call center: con le nuove tecnologie, è nata l’esigenza di avere personale addetto a gestire non solo le chiamate, ma anche le chat online dove i clienti chiedono informazioni di base, dagli orari di apertura a malfunzionamenti sul sito web e le app;
- Consulenti finanziari: sono coloro che, tramite appuntamento, ascoltano le esigenze dei clienti e consigliano come investire il proprio denaro o come creare un fondo di risparmio per raggiungere un determinato obiettivo (per esempio un fondo pensionistico);
- Analista finanziario: è la persona che, una volta valutate le opportunità proposte dal consulente, stima e valuta i fattori di rischio di un’investimento;
- Promotore finanziario: se l’analista ritiene valido un’investimento, il promotore finanziario vende gli strumenti finanziari al cliente finale. Si occupa anche di cercare nuovi clienti che vogliono investire;
- Credit manager: lavora soprattutto con i conti delle aziende e si occupa di controllare che crediti e conti siano in positivo;
- Ufficio informatico: in questo ufficio lavorano più figure. I sistemisti gestiscono i sistemi hardware e software della banca; gli sviluppatori creano nuovi software per la gestione delle operazioni interne ed esterne; l’help desk risolve i problemi più “comuni” come il malfunzionamento delle stampanti o il malfunzionamento dei computer;
- Ufficio marketing: si occupa di promuovere online e offline i prodotti finanziari di una determinata banca;
- Auditor: è la figura che revisiona le attività di una banca dal punto di vista normativo, contabile e amministrativo.
Serve una laurea per lavorare in banca?
Per alcune posizioni, NON è necessario avere una laurea per lavorare in banca: per esempio agli addetti all’help desk non è richiesta una laurea così come per l’ufficio informatico.
Spesso le banche contattano gli istituti superiori di ragioneria e informatica per trovare neo-diplomati e formarli direttamente sul posto.
Per altre posizioni, come il consulente finanziario o l’ufficio marketing, è richiesta invece una laurea specifica in marketing, economia, finanza o scienze bancarie.
È necessario però avere un diploma per lavorare in banca.
Come candidarsi per lavorare in banca?
Gli istituti bancari pubblici spesso pubblicano dei bandi di concorso per fare le selezioni sulle posizioni aperte: li trovate direttamente sui siti ufficiali delle singole banche.
Le banche private, invece, seguono l’iter di selezione di qualsiasi altra azienda: sui siti trovate sempre la voce “posizioni aperte”. Basta quindi mandare il proprio cv.
Quando si guadagna in banca?
Lo stipendio medio di chi lavora in banca, dipende ovviamente dal ruolo e dall’ufficio in cui si viene inseriti. Esiste però un CCNL Bancario che prevede 13 mensilità, con premi annuali e extra stabiliti in base al raggiungimento degli obiettivi, che cambiano spesso da sede a sede.
Sul sito ufficiale di CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) trovate tutti i CCNL del settore bancario, ma andiamo ad analizzare quello più comune dei quadri direttivi e aree professionali:

Il CCNL prevede 13 mensilità, ed è in vigore dal 1° gennaio 2020, rinnovato fino al 2026 (le cifre che vedete sotto sono da considerarsi mensili e lorde):
- Quadri direttivo 4° Livello: € 4.911,23
- Quadri direttivo 3° Livello € 4180,89
- Quadri direttivo 2° Livello € 3760,45
- Quadri direttivo 1° Livello € 3547,8
- 3ª Area professionale 4° Livello € 3156,9
- 3ª Area professionale 3° Livello 2899,88
- 3ª Area professionale 2° Livello 2739,63
- 3ª Area professionale 1° Livello 2599,29
- Area unificata 2350,1€
Se avete letto fino a qui, avete ora una panoramica chiara di quali figure ricercano le banche e di quali sono gli stipendi medi.
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