
L’elettricista è un professionista che ha a che fare con l’elettricità, cioè con una forma di energia che esiste in natura e che l’uomo ha saputo sfruttare a proprio favore. Vediamo chi è, cosa fa e quanto guadagna.
Che centra l’elettricità con l’ambra
La parola “elettricità” deriva dalla parola “ambra”, che in greco si diceva elektron.
…Perché proprio l’ambra?
Beh, è stato proprio osservando il modo in cui si comportava questa resina fossile che è stato coniato il termine “elettricità”: se veniva sfregata, infatti, l’ambra attraeva piccoli elementi producendo scintille.
Da quando sono stati osservati questi fenomeni per la prima volta (e cioè nel 600 avanti Cristo) ci sono stati poi diversi scienziati che hanno studiato i fenomeni elettrici garantendoci quello che abbiamo oggi: le lampadine accese fuori e dentro casa, elettrodomestici di ogni tipo, le macchine elettriche e tante altre cose fantastiche.
E chi è che oggi si occupa di tutte queste cose? La risposta la sapete già.
Chi è l’elettricista
L’elettricista è un esperto dell’elettricità.
Si tratta di un professionista che si occupa della progettazione, dell’installazione, della manutenzione e della riparazione degli impianti elettrici.
Questo può valere per gli impianti delle case, così come per quelli di altri luoghi pubblici o privati, ad esempio stazioni, ospedali, scuole, cinema, teatri, ecc. In questi casi si dice che è un elettricista civile e si differenza da quello industriale che, come dice la parola, lavora nelle industrie.
Inoltre, un elettricista può lavorare come dipendente di un’azienda oppure in proprio.
L’importanza di questa professione al giorno d’oggi è innegabile perché dall’elettricità siamo totalmente dipendenti. Pensiamo per esempio a quando c’è un black-out. Ci ritroviamo totalmente al buio e non possiamo fare altro che usare il cellulare… almeno finché è carico. Sì, certo, possiamo anche fare cose come raccontarci delle storie dell’orrore oppure farci i grattini finché non torna la luce, ma a un certo punto dovremo prendere il tram, usare un pos, caricare il cellulare, accendere il computer, asciugarci i capelli o avviare la lavatrice.

Cosa fa un elettricista
Un elettricista svolge diverse mansioni a seconda della sua posizione lavorativa, della sua esperienza nel campo e dei luoghi in cui opera.
L’elettricista che opera in campo industriale ha delle mansioni specifiche, perciò per ora prendiamo in esame quello che opera in campo civile. Tra i suoi principali compiti ci sono:
- progettazione e realizzazione degli impianti elettrici, sia quelli delle nostre case che di altri edifici, pubblici e privati. Questo vuol dire che è in grado di determinare la corretta disposizione dei cavi e dei contatti, così come di organizzare le centraline e le schede elettriche, magari utilizzando dei software specifici;
- manutenzione ed eventuale riparazione degli stessi impianti, in modo tale che funzionino correttamente;
- installazione di elettrodomestici, sistemi di videosorveglianza, antifurti, videocitofoni, particolari sistemi di illuminazione, impianti domotici, fotovoltaici e altre cose per cui spesso è richiesta una specializzazione.
Un elettricista che realizza degli impianti elettrici, deve farlo nel rispetto delle leggi vigenti. Se ad esempio ne realizza uno in casa nostra, ha l’obbligo di rilasciarci un certificato che ne attesta questa conformità. In ogni caso, un elettricista è in grado di capire se abbiamo un impianto a norma oppure no.

Come diventare elettricista
Per diventare elettricista è bene seguire un percorso specifico, che ha diverse tappe. Eccole:
- Scuola. Meglio seguire un istituto tecnico o di formazione professionale, così da avere sin da giovanissimi delle conoscenze teoriche, ma anche pratiche, nel campo dell’elettricità.
- Apprendistato o tirocinio. Consiste nel fare da assistenti a un elettricista esperto per imparare il mestiere sul campo. Utilissimo anche per capire se questo mestiere, effettivamente, fa per noi oppure no.
- Licenza, certificazione o attestato. Soprattutto se decidiamo di metterci in proprio, è richiesta una licenza che ci permetta di farlo. Una ditta però può assumerci anche solo tenendo conto del nostro diploma. Dipende da cosa vogliamo fare dopo la scuola, insomma.
- Specializzazione. Se ci appassioniamo a un campo specifico, ad esempio ai sistemi domotici o fotovoltaici, abbiamo bisogno di imparare cose nuove, quindi dobbiamo fare dei corsi di specializzazione. Meglio se questi corsi rilascino delle certificazioni, così potremo attestare che siamo qualificati.

Quanto guadagna un elettricista
Un elettricista può guadagnare da 1.100 a più di 5.000 euro al mese.
Dipende dal tipo di lavoro che fa, ovvero se è dipendente o autonomo, ma anche dal settore e dal luogo di lavoro, dalla dimensione dell’azienda in cui opera e infine dal livello di esperienza.
Il minimo sindacale che può prendere un elettricista civile (quindi non industriale), che magari comincia a lavorare subito dopo la scuola, è di circa 1.100 euro al mese.
Un elettricista che invece lavora da più di vent’anni ed è in grado di intervenire su impianti industriali complessi può prendere anche 3.500 euro al mese.
Questo se è dipendente d’azienda. Se invece è autonomo il guadagno di un elettricista può essere anche più alto, ma dipende dai fattori che abbiamo elencato prima.
- Se è agli inizi, può guadagnare sui 2.000 euro al mese;
- acquisendo qualche anno di esperienza può arrivare anche a 5.000 euro al mese; certo, ci saranno dei mesi in cui lo stipendio sarà più alto e altri più basso: questo, un freelance deve sempre metterlo in conto.
- se poi arriva ad essere esperto in settori molto specifici e particolarmente remunerativi, come nella domotica e in alcuni settori industriali, può guadagnare anche 8.000 euro mensili.
Insomma volete fare gli elettricisti? Forse le elettriciste? Bene. Ricordate in ogni caso la regola n. 1 che è: la sicurezza prima di tutto. Ma anche che non dovete mai parlare del Fight Club.

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