
Meglio abitare in un appartamento o in una casa autonoma? Beh, ci sono vantaggi e svantaggi.
A quanto ci dicono i dati ufficiali, gli italiani vivono per più della metà (circa il 60%) in un condominio e per il resto (circa il 40%) in una casa autonoma. Pare anche che molti di coloro che vivono in un appartamento sognino di stare in una villetta con giardino. La casetta in Canadà con tanti fiori di lillà: quella lì.
…Ma è proprio vero che in una casa autonoma si sta meglio? Analizziamo un po’ i pro e i contro delle due tipologie di alloggio.

Abitare in un appartamento condominiale
Pare che i primi condomini della storia siano stati costruiti dagli antichi Romani. Parliamo delle cosiddette ‘insulae’, cioè degli edifici di 5 – 8 piani che ogni tanto crollavano e invece di ripararli li ricostruivano da un’altra parte. Onesti.
Al contrario di come va oggi, all’epoca i piani più bassi erano considerati i migliori mentre quelli più alti i peggiori. Perché? Beh perché i più alti crollavano, appunto! Oggi che non ci sono questi problemi, invece, chi vive nell’attico teoricamente se la gode mentre al piano terra forse un po’ meno. Questioni di luci e ombre, silenzi e rumori: robe così.
I veri condomini comunque nascono in epoca moderna, cioè nel 19esimo secolo, a Parigi e New York: è lì che troviamo i palazzi pieni di appartamenti l’uno sull’altro come ci sono anche oggi, nel bene e nel male.
Vediamo ora i pro e i contro di vivere in un appartamento condominiale.

Appartamento condominiale: pro e contro
Abitare in un appartamento condominiale comporta vantaggi e svantaggi. Dài, non siate così pessimisti… continuate a leggere.
CONTRO
1 Disturbi
Sì, lo sappiamo che sentite quello di sopra che sposta i mobili per pulire, ed essendo ossessivo delle pulizie li sposta un giorno sì e l’altro pure… Sappiamo pure che quelli accanto hanno un cane che sporca sempre il pianerottolo di terra. E anche che da sotto arriva sempre puntuale alle 12 l’odore di aglio. Rumori, odori, caos in generale: è il brutto e il bello di vivere con tante persone attorno. Può essere un fastidio, ma anche una ricchezza dài. Continuate sempre a leggere.
2 Mancanza di privacy
I vicini sentono tutto e vedono tutto. Così come noi sentiamo loro, anche loro sentono noi. E ci osservano anche, soprattutto i più impiccioni. Se usciamo a una certa ora, se rientriamo a una certa ora, se siamo o non siamo con qualcuno, se ci vestiamo in un certo modo, se siamo via per molto tempo. Non possiamo nascondere molto della nostra vita. Vivere in mezzo a gente aperta e/o simile a noi potrebbe essere sicuramente una buona cosa.
3 Regole condominiali
Si sa, nei condomini ci sono delle regole tipo: non organizzare feste alle 4 di notte, non parcheggiare le moto all’ingresso, non fare i graffiti nell’ascensore, queste cose qua. Vanno rispettati gli orari, gli spazi comuni, vanno rispettate varie direttive comuni e non da ultimo pagate le quote condominiali all’amministratrice o all’amministratore di condominio. Se uno è rispettoso, però, tutto ciò non pesa poi così tanto.
PRO
1 Portafoglio felice
Vivere in appartamento costa in generale meno che vivere in una casa autonoma. Le spese riguardanti l’infrastruttura, la manutenzione e a volte anche quelle relative alle bollette vengono infatti suddivise tra tutti i condomini.
2 Senza pensieri
Sicuramente vivendo in un appartamento ci sono meno responsabilità perché c’è una persona che riceve uno stipendio apposta per averle: chi amministra il condominio. Ok bisogna anche fare le assemblee con costui o costei (nonché con tutto il cucuzzaro dei condomini) ma con un prosecco e una torta rustica l’atmosfera può cambiare.
3 Mutuo aiuto
Non è una certezza, ma le tante persone che abitano in un palazzo possono costituire un deterrente per i ladri oppure contribuire a farli allontanare se dovessero fare capolino nel nostro condominio. Non solo, avere un vicinato amico può aiutarci quando abbiamo bisogno del sale, del trapano o di un caffè di conforto, insomma il condominio può costituire una famiglia allargata che ci supporta e sopporta.

Abitare in una casa autonoma
La casa autonoma è la forma d’abitazione più antica ed essenziale. Nella preistoria, infatti, quando l’uomo ha smesso di spostarsi come un forsennato in cerca di cibo, acqua o temperature ideali, cioè da quando è diventato sedentario, ha cominciato a costruirsi delle casette autonome. Era il Neolitico: 10mila anni fa. Da allora ne è passata d’acqua sotto i ponti, come dicono a Venezia.
È poi nel 1900 che nasce la villetta piccolomedioborghese come la intendiamo oggi, simbolo dell’American dream che abbiamo ereditato un po’ tutti, o quasi. Ci sono case autonome in città e case autonome in campagna: ognuna con le sue caratteristiche.
Eppure, anche la villetta ha i suoi contro, oltre che pro. Vediamoli.
CONTRO
1 Portafoglio leggero
Ahinoi, tutti i restauri, la manutenzione, i lavori da fare si pagano da sé: non si dividono con nessuno. Poi magari si ha una villetta plurifamiliare però, ecco, in linea di massimo si spendono più soldini rispetto a un condominio.
2 Più responsabilità
Non c’è nessuno a cui delegare eventuali beghe burocratiche o pratiche: ci siamo noi a fronteggiare il resto del mondo, eheh. Ma magari è divertente…
3 Maggiore isolamento
Potremmo essere più isolati e quindi non godere di quella rete di comfort e sicurezza che può offrire il condominio. Poi vabbè c’è chi dice ‘Meglio soli che male accompagnati’.
PRO
1 Privacy
Se si ha una casa completamente autonoma non dobbiamo rendere conto a nessuno di quello che facciamo: nessuno ci sente né ci vede. Una pacchia, sì.
2 Autonomia
Vogliamo cantare O Sole Mio alle 5 del mattino? Possiamo. Vogliamo passare il tagliaerba in mutande? Possiamo. Vogliamo prendere a pallonate i vetri? Possiamo. Possiamo tutto. Facciamo noi le nostre regole e non dobbiamo rispettare quelle imposte dagli altri. Pacchia bis.
3 La pace assoluta, o quasi
Nessuno ci disturba da sopra, sotto o di traverso… Beh oddio potremmo anche avere dei vicini molesti, ma speriamo sempre di no!

Conclusioni: condominio o casa autonoma?
In generale, possiamo dire che il condominio è ideale per chi vuole spendere meno, non avere troppe responsabilità e godere di una rete di persone su cui contare. La casa autonoma invece è perfetta per chi vuole starsene per conto proprio ed è disposto, non solo a spendere di più, ma anche ad avere più doveri.
Detto ciò, vivere in un appartamento condominiale o in una casa autonoma comporta vantaggi e svantaggi a seconda dell’ambiente in cui si vive, la zona, le persone, il tipo di accoglienza che si dà e che si è disposti a ricevere. Non sempre la villetta, tanto agognata da molte persone, è la risposta ideale per le nostre tasche o il nostro quieto vivere. Basta trovare il giusto equilibrio tra le nostre necessità e accogliere con gioia quello che la vita ci offre… Eh si.
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