Eccoci, siete su Bakeca: fra i top dei mercatini dell’usato online.
Ma avete mai ragionato sulla differenza tra i mercatini online e quelli fisici? Vi siete mai chiesti quali sono i pro e i contro degli uni e degli altri? Beh, se volete lo facciamo insieme, non prima di aver fatto una riflessione sui mercatini dell’usato in generale.
I mercatini dell’usato: perché vanno di moda
Chi l’avrebbe mai detto che in tempi in cui si produce così tanto, in cui gli oggetti hanno vita breve e vengono gettati invece di essere riparati, ci sia il boom dell’usato.
Forse il punto è proprio questo, anzi sicuramente lo è: la moda della seconda mano (second hand, per gli amanti degli inglesismi) nasce proprio per contrapporsi ai meccanismi del sistema del produci-consuma-crepa… come dicevano i CCCP.
L’economia circolare promuove il riutilizzo degli oggetti, magari dopo una riparazione, nonché della raccolta differenziata. Si chiama circolare proprio perché è un ciclo continuo, in cui il materiale si trasforma in un oggetto che si trasforma in un materiale che si trasforma in un altro oggetto che si ritrasforma nel materiale, eccetera eccetera.
Non è come l’economia lineare in cui la plastica diventa bottiglia che viene gettata in mare, punto.
Insomma, è dalla filosofia del riciclo che nasce il mercatino dell’usato. Un modo per fare bene al pianeta e a noi stessi. E in un momento come questo in cui c’è grande sensibilità per l’ambiente soprattutto grazie alla spinta della Gen Z, questi mercatini sono diventati di moda.
Il mercatino dell’usato fisico: pregi e difetti
Chi non è mai stato in un mercatino dell’usato, altrimenti detto delle pulci? Sia in Italia che all’estero è quasi impossibile non averne intercettato almeno uno nella vita. Nelle grandi città poi ce ne sono molti, specializzati in diverse tipologie di oggetti: a Londra c’è Portobello Road, a Parigi il il Marché aux Puces, a Pasadena il Rose Bowl Flea Market, a Berlino il Mauerpark Flohmarkt, a Buenos Aires il Feria de San Telmo e via così.
I mercatini dell’usato sono senza dubbio delle attrazioni, e dicono tanto della cultura di un popolo.
Dal punto di vista di chi compra, questo tipo di mercatini hanno senza dubbio dei pregi e dei difetti.
Pregi:
- è possibile vedere, toccare e in alcuni casi provare l’oggetto prima di acquistarlo;
- è possibile interagire direttamente col venditore, capire quindi anche la storia di quell’oggetto ed eventualmente contrattarne il prezzo.
Difetti:
- gli oggetti a disposizione potrebbero essere meno rispetto a quelli online;
- l’esperienza reale implica tempo ed energie, insomma passare tra le bancarelle a sondare i vari prodotti potrebbe essere più dispendioso che scrollare le pagine web.
Il mercatino dell’usato online: pregi e difetti
Noi però viviamo nell’era contemporanea… e che succede nell’era contemporanea? Che tutto ciò che è fisico si trasferisce online. Ecco che quindi anche ai mercatini dell’usato succede questo.
Anche nel mondo virtuale è possibile vendere e comprare qualsiasi cosa. Nel Matrix i venditori e i compratori possono entrare in contatto e scambiarsi beni di ogni tipo.
Quali sono i pregi e i difetti del mercatino dell’usato online rispetto a quello fisico? Lo vediamo subito.
Pregi:
- offre una vastissima scelta di prodotti provenienti da diverse zone geografiche;
- si possono confrontare i prezzi con facilità;
- è possibile interagire con più venditori contemporaneamente tramite mail o chat;
- è un’opzione comoda e veloce rispetto allo shopping on the road.
Difetti:
- non è possibile toccare o provare il prodotto prima di acquistarlo;
- non si può interagire col venditore se non virtualmente;
- bisogna saper smanettare almeno un po’ al computer per portarsi a casa qualcosa.
In definitiva, ognuno può avere le sue preferenze. I veri pregi e i veri difetti li potete definire solo voi in base a come siete fatti, a cosa vi piace e di cosa avete bisogno.
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