Fare colloqui di lavoro non è certo un gioco da ragazzi: essere agitati, provare ansia, avere molto caldo sono reazioni normali che capitano davvero a tutti, anche ai più rodati.

La soluzione è: sembrare sicuri di sé! Abbiamo usato apposta il termine “sembrare” perché, pur continuando a rimanere agitati, potrete adottare queste tecniche per dimostrare tutt’altro ai recruiter.

Come fare quindi? Attenzione: questi consigli sono da intendersi per un colloquio in presenza o tramite le app di video chiamata.

Trovate il vostro “rituale” calmante

Per affrontare al meglio qualsiasi colloquio di lavoro, è importante controllare e gestire l’ansia e lo stress. L’agitazione non sparirà mai del tutto ma sarà più semplice tranquillizzarsi se arrivate preparati.

Il consiglio che vi diamo è quello di capire da subito, anche se non avete colloqui in previsione, cosa vi tranquillizza nella vita di tutti i giorni: per esempio il vostro passatempo preferito è guardare video di cagnolini e gattini? Benissimo, allora prima di entrare in azienda passate dieci minuti a guardarli (senza arrivare in ritardo però!).

Altri “rituali calmanti” potrebbero essere ascoltare e/o cantare a squarciagola la canzone che vi mette più carica in assoluto (non fatelo però nel parcheggio dell’azienda), chiamare un vostro parente, mangiarsi un gelato (occhio alle macchie sui vestiti), etc. Insomma, trovate il vostro metodo calmante più efficace e prendetevi dieci minuti prima del colloquio per farlo!

Come stringere la mano al recruiter

Appena entrerete nella sala o ufficio adibiti al colloquio di lavoro, il recruiter vi saluterà e porgerà la mano. Avvicinatevi, guardatelo negli occhi mentre pronunciate il vostro nome e date una stretta decisa (non troppo forte), ricordandovi anche di sorridere.

colloquio di lavoro

Come stare seduti al colloquio

Una volta seduti, state composti, con la schiena dritta ed entrambi i piedi appoggiati sul pavimento. Gambe e braccia non devono mai essere incrociate perché dimostrano chiusura nei confronti di chi vi parla (nel linguaggio del corpo significa infatti che vi state proteggendo e chiudendo in voi stessi).

Non fate vagare troppo gli occhi ma cercate di guardare sempre il vostro interlocutore (ogni tanto però sbattete le palpebre, altrimenti sembrerete dei vampiri).

Come parlare al colloquio di lavoro

Anche il tono di voce è importante: scandite bene ogni parola, senza mangiarvi le lettere, siate sicuri di quello che dite e tenete un tono di voce adatto all’ambiente, ma mai troppo alto.

Aspettate sempre che la persona di fronte a voi abbia finito il discorso prima di introdurvi nella conversazione. E quando vi fanno una domanda… prendetevi qualche secondo per capire come rispondere, in modo da non impappinarvi nella risposta.

E per ulteriori consigli sul COSA dire

Cosa fare quanto è il recruiter a parlare

Ricordatevi di non distogliere lo sguardo dall’interlocutore mentre parla e di ascoltare attentamente tutto quello che dice. Evitate però, per smorzare la tensione, di arricciarvi i capelli, di far passare il dito avanti e indietro nelle catenine di collane e braccialetti, oppure di lisciare costantemente la cravatta. Questi atteggiamenti fanno infatti trapelare il vostro nervosismo.

Come far parlare il recruiter per riprendere fiato o rilassarsi un attimo?

Ora siete pronti per affrontare qualsiasi colloquio di lavoro! Non ne avete in programma?

Giada Guerreschi
Giada Guerreschi