Prova a immaginare: hai appena mandato l’ultima email della giornata, il sole sta calando, puoi finalmente chiudere il tuo laptop. Solo che non sei nel tuo solito ufficio. Sei in un chiringuito a Formentera. Per un numero sempre maggiore di lavoratori, questo non è un sogno: è una possibilità concreta. Si tratta dei nomadi digitali, persone che lavorano a distanza e hanno la libertà di vivere ovunque nel mondo. Armati di computer portatile e smartphone, il loro ufficio è ovunque ci sia una connessione wi-fi. 

Vivere come nomade digitale pone diverse sfide, e anche se sembra un paradiso non è certo la scelta migliore per tutti. Per capire se fa per te, puoi dare un’occhiata al nostro articolo sul lavoro a distanza. E se non hai dubbi di volerti lanciare in quest’avventura, ecco alcuni consigli per diventare nomade digitale.  

Step 1: trova un lavoro che ti consenta di viaggiare

Un nomade digitale non è una figura professionale, è una persona che ha scelto un certo stile di vita. Se hai deciso di abbracciarlo anche tu, non temere: non devi necessariamente abbandonare la tua carriera. Puoi verificare se la tua azienda è aperta al lavoro remoto, o cercare compagnie nel tuo settore che siano aperte a queste possibilità. 

Ma se il tuo campo non è particolarmente flessibile e sei disponibile a cambiare il tuo percorso, ecco alcuni lavori particolarmente adatti a chi vive come nomade digitale:

  • Sviluppatore o programmatore
  • Specialista Seo
  • Social Media Manager
  • Insegnante (di lingue, di musica, di arte…)
  • Copywriter, blogger, o correttore di bozze
  • Imprenditore digitale

Step 2: scegli la destinazione giusta

Una volta trovato un lavoro che ti consenta di partire, è importante sapere come scegliere la destinazione più giusta. Chiediti se il fuso orario è importante per te. Se il tuo lavoro prevede molte videochiamate, sarà più facile lavorare da località con fusi orari sovrapposti a quello italiano. 

Un altro elemento fondamentale è l’esistenza di una comunità di nomadi con cui entrare in contatto. Questo ti garantirà la presenza di servizi fondamentali, come ad esempio i coworking o una buona infrastruttura internet. E soprattutto, ti aiuterà a fare amicizia molto più velocemente! 

Tieni in considerazione anche che, per ragioni culturali, alcune destinazioni sono meno sicure di altre per donne e minoranze. App come Digital Nomad Hub possono aiutarti a valutare la qualità della vita di un nomade digitale in diverse località.

Step 3: assicurati di avere tutti i documenti in ordine

Se vuoi viaggiare all’interno dell’Unione Europea, non avrai bisogno di un passaporto, un visto o di un’assicurazione sanitaria. Ma se la tua destinazione è Santiago o Bombay, dovrai mettere in ordine tutti i tuoi documenti prima di poter partire. Per alcuni paesi può essere sufficiente un visto turistico, alti offrono visti specializzati per i nomadi digitali. Insomma, assicurati di non incorrere in beghe burocratiche o legali quando atterrerai nella località che hai scelto. 

Pronto a partire?

Adesso sai tutto quello che c’è da sapere per diventare nomade digitale. Non ti resta che dare inizio alla tua avventura. 

Foto di Peggy Anke, Amelia Bartlett e ConvertKit da Unsplash

Flavia Di Mauro
Flavia Di Mauro