
Red Flags (cioè bandiere rosse) è il termine che si usa online per capire se un’azienda presenta diverse problematiche nel proprio ambiente lavorativo. Come capire se un’azienda per cui vi state candidando fa al caso vostro?
I titoli di giornale dicono sempre che in Italia c’è tantissimo lavoro ma le persone non hanno più voglia di lavorare. La verità è che le persone hanno capito, anche a causa del lockdown, quanto un buon posto di lavoro sia fondamentale per la propria salute mentale.
Lavorare per aziende con un clima di terrore e ansia, contratti precari e poche possibilità di crescita, sono tra i principali aspetti da valutare in fase di colloquio.
Nella rubrica “Il colloquiario” affrontiamo temi caldi e a volte scomodi: abbiamo parlato, per esempio, di come chiedere il compenso giusto, o ancora di come rispondere correttamente alle classiche domande da colloquio.
Nell’approfondimento di oggi, invece, ci concentriamo sul capire come valutare l’azienda che ti fa il colloquio: cambiare lavoro o immettersi in una nuova realtà è stressante, soprattutto se l’azienda delude le aspettative promesse. Cerchiamo quindi di capire insieme come evitare spiacevoli sorprese.

Prima red flags: la descrizione del ruolo
La prima cosa da analizzare è l’offerta di lavoro per la quale vi state candidando. Se la descrizione del lavoro o delle responsabilità che andrete a ricoprire è assente o scritta in maniera troppo generica, potrebbe significare che la posizione offerta è in realtà solo di forma e durante le ore di lavoro verrà richiesto altro che esula dalle responsabilità del ruolo.
Per esempio potrebbero assumervi per fare i responsabili del personale ma non viene specificato, nell’annuncio, se si tratta di un lavoro su turni, oppure non si ha idea, leggendo l’annuncio, del numero di persone che si dovrà gestire.
Questo non significa che l’ambiente dell’azienda è tossico, ma ricordatevi di chiedere bene al colloquio di lavoro maggiori informazioni: inoltre potete anche chiedere se, a fine incontro, la persona con cui avete parlato può mandarvi il dettaglio della posizione via mail, è sempre meglio avere una prova scritta di quello che è stato proposto, così in caso di aspettative deluse sarete tutelato.
Seconda red flags: non incontrate mai i colleghi
Se durante la fase di selezione, incontrate solo il personale hr o i datori di lavoro, e mai i diretti colleghi, fate attenzione. Nelle aziende piccole o imprese famigliari è normale, ma nelle grandi aziende è necessario fare un colloquio con chi lavorerà direttamente con voi.
Se incontrate solo responsabili, manager e/o personale addetto alla selezione, potrebbe significare che tutte le persone che ricoprivano il ruolo per cui vi state candidando sono scappate a gambe levate, oppure… non esistono! E questo significa che se non avrete nessuno ad aiutarvi, probabilmente vi verranno assegnati più lavori di quelli che vi hanno detto.
Se non vi vengono presentati, potete chiedere di fare un colloquio con chi occupava quella posizione prima di voi, in modo da far loro domande: certo, non vi diranno di loro iniziativa se vale la pena o meno, ma se preparate le giuste domande, potrete scoprire di più.

Terza red flags: l’anzianità dei colleghi
Prima o dopo l’incontro con l’azienda, fate un giro su Linkedin e controllate tutti i lavoratori che hanno registrato la loro posizione. Se non trovate nessuno, attenzione: potrebbe significare che le persone non vogliono essere associate a questa particolare realtà.
Se invece trovate persone, controllate da quanto tempo lavorano per quell’azienda: se la maggior parte delle persone lavorano da meno di un anno, il dato è indice di numerosi “andirivieni” del personale. I motivi potrebbero essere tanti ma diciamo non è una nota positiva per l’azienda. Più gli impiegati hanno anzianità, invece, migliore è la prospettiva: significa che l’ambiente di lavoro è sano e stimolante.
Quarta red flags: non vi fanno parlare
Se durante i colloqui di lavoro, notate che a ogni domanda ottenete risposte vaghe, significa che anche durante le ore di lavoro i manager tendono a dare ordini e ad ascoltare poco i loro colleghi.
Se non riuscite quindi a capire quali sono le caratteristiche del ruolo, con chi lavorerete o se ci sono possibilità di crescita, significa che quello che vi stanno promettendo non è reale.
Vi è mai capitato di incorrere in una di queste situazioni spiacevoli? Raccontatecelo nei commenti. Con il nostro approfondimento, però, siete pronti ad affrontare qualsiasi colloquio, quindi non vi resta che

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- Freepiks.