
Tutti prima o poi si sono trovati a dover compilare il temutissimo Curriculum, cercando di risultare più appetibili e interessanti agli occhi degli addetti alle risorse umane.
Ma come deve essere un curriculum per risultare davvero perfetto? E soprattutto, cosa dice la scienza su colori, parole chiave, struttura e dettagli psicologici in grado di influenzare chi lo legge?
Scopriamolo insieme!

La forma conta tanto quanto il contenuto
Negli ultimi anni sono state condotte numerose ricerche sulle neuroscienze, sull’UX (l’esperienza utente, nota come user experience o UX, è un termine utilizzato per definire la relazione tra una persona e un prodotto, un servizio, un sistema) e sulla psicologia cognitiva.
Da questi studi, il dato più interessante che emerge è che la forma di un curriculum conta tanto quanto il contenuto.
Questo cosa vuol dire? Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi.

Esiste una lunghezza per il curriculum perfetto?
Iniziamo a bomba chiedendoci se esiste una lunghezza ideale per realizzare un curriculum perfetto. Lo sapete, oramai abbiamo tutti una soglia d’attenzione molto bassa, e questo vale sicuramente anche per i selezionatori.
Infatti, secondo recenti studi gli HR preferiscono un CV di massimo una pagina, due se proprio non riuscite ad essere sintetici.
Questo perché?
- Testi troppo lunghi aumentano il rischio di information overload (quando si ricevono troppe informazioni );
- La memoria umana tende a ricordare meglio informazioni contenute in formato sintetico;

I colori rendono davvero interessante un curriculum?
Oramai lo dovreste sapere bene, l’estetica del curriculum influisce molto sulla selezione!
Ne abbiamo parlato già diverse volte e sappiamo che il colore nel CV non è solo estetica.
Alcuni studi di psicologia hanno ampiamente dimostrato che, alcuni colori, migliorano la leggibilità e la “percezione” che quel CV avrà.
Esempio: utilizzare un giallo brillante predominante all’interno del proprio blocco testo, disturba la lettura prolungata. Viceversa, se si opterà per un colore neutro alternato a colori che aumentano la concentrazione (verde salvia, blu navy ecc..) si migliorerà la leggibilità.

ATS: il “filtro invisibile” che decide quali CV arrivano ai Recruiter
Prima ancora che un selezionatore legga il tuo curriculum, nella maggior parte dei casi, le aziende, sono dotate di un software che analizza, ordina e filtra automaticamente le candidature. Questo “motore di ricerca dei CV” è chiamato ATS (Applicant Tracking System).
Come funziona un ATS? Esattamente come un motore di ricerca.
- Identifica le parole chiave presenti nell’annuncio e, dopo aver scansionato il cv verifica il grado di pertinenza;
- Se il tuo cv non contiene i termini giusti, o presenta una formattazione complessa viene scartato senza arrivare ad occhio umano;
Per questo, oggi, è importantissimo costruire un CV ATS-friendly, scegliendo parole chiave precise, una struttura semplice e competenze attinenti con l’annuncio e la posizione richiesta.

Le parole chiave: cosa cercano ATS e recruiter?
Gli ATS scagionano il CV come testo tecnico: più le parole chiave coincidono con la job decriptino, più il CV supera il filtro.
Ecco le categorie più rilevanti:
- Soft skills misurabili (es. “gestione team di 10 persone”);
- Hard skills (software, attestati, certificazioni ecc…);
- Verbi d’azione (guidato, implementato, gestito, analizzato coordinato ecc…);

Piccoli trucchi psicologici che funzionano
- Il profilo personale deve essere in prima persona sottintesa. Esempio: Scrivi “Lavoro nel settore….mi occupo di…” Non scrivere: “Giulia è una professionista….”
- Usa elenchi puntati brevi. Aumentano la leggibilità, la memorizzazione, migliorano la scansione verticale;
- Utilizza un tono diretto, chiaro e professionale;

FAQ- Curriculum perfetto: le domande più cercate su Google
- Qual è la lunghezza ideale di un Curriculum? 1 pagina per profili junior, 2 per profili senior
- Quali colori usare per un CV professionale? Blu, grigio, verde salvia;
- Meglio inserire una foto nel curriculum? Sì, in Italia ma solo se naturale e non ritoccata;
- Come superare gli ATS? Ripetete le keyword della job description in profilo, esperienze e competenze;
- Cosa non deve mai mancare in un CV? Risultati misurabili, competenze rilevanti, formattazione chiara;

Riassumendo possiamo dire che, un curriculum di massimo due pagine è l’ideale, perfetto se di una sola. Più inserirete parole chiave ottimizzate per ATS più possibilità avrete di essere chiamati da un recruiter. Aggiungete dei bullet point brevi e ad alto impatto e utilizzate un tono chiaro e professionale.
Un CV costruito in questo modo non racconta solo chi sei ma aiuta i recruiter a leggerti meglio, più velocemente e con meno sforzo. Vedrai che questo verrà apprezzato!
In bocca al lupo!
Crediti per le immagini: Foto di Resume Genius su Unsplash, Foto di João Ferrão su Unsplash, Foto di Markus Winkler su Unsplash, Foto di Romain Dancre su Unsplash, Foto di JESHOOTS.COM su Unsplash, Foto di Chase Chappell su UnsplashFoto di Markus Winkler su Unsplash, Foto di Marvin Meyer su Unsplash